M’ama non M’ama / Le cosine delle femmine

Domenica 28 febbraio 2021 – ore 18,15

diretta Facebook sulla pagina di M’ama non M’ama

Un breve viaggio tra cinema, libri, pubblicità, social per smascherare stereotipi e tabù sul corpo delle donne

Con Claudio GaetaniGiorgia GiacaniMilena Scaramucci

 locandina

Mestruazioni e piacere femminile, cosa possiamo dire su questi due temi che ancora oggi in Italia sono vissuti come tabù? Entrambi vengono messi in scena, e dissacrati, in due momenti di #Borat– Seguito di film cinema (regia di Jason Woliner, di e con Sacha Baron Cohen, con Maia Bakalova). Entrambi sono protagonisti di pubblicità che suscitano sorrisini e dure polemiche (dagli assorbenti ai sex toys) o stanno ispirando artiste, performer e influencer, libri per ragazzi, saggi, manifesti

Nei testi che si occupano del tabù legato alle mestruazioni, ricorrono riferimenti a azioni dimostrative sempre più frequenti negli ultimi cinque o sei anni. Il 2015 e il 2016 sono considerati anni spartiacque, ma di acqua da spartire – e pure di flussi da vedere passare sotto i ponti – ancora ne avremo in abbondanza se abbiamo bisogno della macchia rossa sulla gonna di Leandra Madine Cohen per ricordare che proprio o anche in quella macchia, “senza sarcasmo”, può risiedere l’orgoglio di essere donna (Leggete i commenti: Leandra Medine Cohen su Instagram: “Unsarcastically, I love being a woman.”)

Ecco cosa scriveva nel 2016 la musicista Kiran Gandhi, che ha corso la maratona di Londra il primo giorno di mestruazioni scegliendo di non indossare l’assorbente e arrivando al traguardo con oltre quaranta chilometri sulle gambe e una macchia (bollata come “inelegante”) ben visibile sulla tuta:

Molte persone, in Occidente, non credono a questa stigmatizzazione, spesso perché la parola sembra implicare che chi ha le mestruazioni sia emarginata o le si scagliano pietre. Ma non è questa la stigmatizzazione. è l’incapacità di parlare con chiarezza e disinvoltura del proprio corpo. È sentire il bisogno di scusarsi quando si parla di mestruazioni. È  chiedere sottovoce a un’amica un assorbente (…) È mantenere il silenzio sui crampi intensi. (…) Non potere parlare del proprio corpo è la forma di oppressione più efficace.

Questo è il mio sangue

Questo è il mio sangue, di Élise Thiébaut (Einaudi, traduzione di Margherita Botto)

Ma pensando a noi, al nostro quotidiano, come ci comportiamo quando in una conversazione dobbiamo riferirci alle mestruazioni? E se la stessa domanda riguardasse il piacere – uh – per di più femminile? Che effetto ci fanno in tv, nella pubblicità? se invece irrompono in un film? Che parole usiamo quando ci rivolgiamo a bambin*, a ragazze e – si dimentica troppo spesso, o si glissa – ai ragazzi? Quanto ne sappiamo davvero? Fin dove arriva la conoscenza del nostro corpo?

…Robin ebbe il suo primo mestruo. No, non il suo primo ciclo: il primo mestruo. O prima mestruazione. O menarca, una parola stranissima che alla mamma di Robin piaceva molto. Sua madre, infatti, le aveva sempre ripetuto che dire “ciclo” era scorretto. “Perché il ciclo di una donna è fatto di tante fasi!”, le aveva spiegato.

Period Girl

Period Girl, di Giorgia Vezzoli (Settenove)

L’incontro Le cosine delle femmine è nato come una miccia, accesa dal film Borat – Seguito di film cinema (regia di Jason Woliner, di e con Sacha Baron Cohen, con Maia Bakalova). Claudio Gaetani, quando lo abbiamo chiamato per coinvolgerlo nel nostro progetto, ci ha messe subito in guardia. Scopriremo domenica il motivo, ma ciò che mi ha colpita subito, in un film che condanna le storture della società americana e – nelle innegabili differenze – della nostra, è la scelta di mettere al centro il ruolo della donna e che per farlo si parli anche di mestruazioni e orgasmo, assieme alla libertà e all’autodeterminazione, alla gravidanza, l’aborto, la bellezza codificata e standardizzata… Perché, per dirla con Edoardo Lombardi Vallauri, siamo senza alcun dubbio “ancora bigotti”

 Forse l’unica cosa per cui abbiamo una tendenza al camuffamento eufemistico paragonabile a quella del sesso è la morte

ancora bigotti

Ancora bigotti. Gli italiani e la morale sessuale, di Edoradro Lombardi Vallauri, Einaudi

Tutto questo ha innescato un confronto che avrà come primo momento pubblico il dialogo di domenica 28 febbraio alle 18,15. Per ora pubblichiamo la bibliografia minima – incompleta per definizione – e un percorso di link pensati per questo prima tappa del lungo viaggio contro gli stereotipi e i tabù

Eccola!

BIBLIOGRAFIA

  • Alcira M. Alizade, La sessualità femminile, Franco Angeli;
  • Nina Brochmannn e Ellen Stokkenn Dahl,
    • Il libro della vagina, Sonzogno;
    • Cose da ragazze, Sonzogno;
  • Patrizia Carrano, La donna nel cinema italiano, Guaraldi;
  • Paola Casella, Cinema: Femminile, plurale. Mogli, madri, amanti protagoniste del terzo millennio, Le Mani;
  • Cecilia D’Elia e Giorgia Serughetti, Libere tutte. Dall’aborto al velo, donne nel nuovo millennio, minimum fax;
  • Carlo Guerrini, Lo sguardo liberato. Donne nel cinema del terzo millennio, Aguaplano;
  • Antonio Imbasciati, Perché la sessualità, Piccin;
  • Laura Mulvey,
    • Afterimages: On Cinema, Women and Changing Times, Reaktion;
    • Cinema e piacere visivo, Bulzoni;
  • Alice Pace, Hot la scienza sotto le lenzuola, Codice;
  • Valeria Parrella, Enciclopedia della dona. Aggiornamento, Einaudi;
  • Jüne Plā, Una cartografia del piacere, Ippocampo;
  • Elise Thiébaut, Questo è il mio sangue. Manifesto contro il tabù delle mestruazioni, Einaudi;
  • Edoardo Lombardi Vallauri, Ancora bigotti. Gli italiani e la morale sessuale, Einaudi;
  • Giorgia Vezzoli, Period Girl, Settennove.
  • da ilLibraio.it Femminismo: libri classici e contemporanei da leggere – La guida – ilLibraio.ithttps://www.illibraio.it/news/saggistica/femminismo-libri-da-leggere-1397286/
  • da ilLibraio.it Libri sulle mestruazioni (non solo per donne e ragazze) – ilLibraio.it https://www.illibraio.it/news/dautore/libri-sulle-mestruazioni-1381444/

 FILMOGRAFIA E PUBBLICITÀ

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 locandina

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